Nov 29

La scrittura, la pubblicazione e la diffusione di comunicati stampa aziendali (e non) è un servizio di comunicazione tradizionale, che sta vivendo una sua nuova giovinezza grazie al web.

Internet infatti permette di inviare un comunicato attraverso precisi canali, appositamente creati per lo scopo: sto parlando dei siti che permettono la pubblicazione di Comunicati Stampa o Press Releases.

Un comunicato stampa diffuso via internet può raggiungere un vasto pubblico e addirittura venir ripreso dai media tradizionali, come giornali o televisioni. Ormai tanti uffici stampa basano sul web la diffusione dei loro comunicati, che vengono inseriti in vari portali e inviati direttamente a giornalisti e testate giornalistiche.

Oggi volevo segnalarvi la nascita di un nuovo progetto-portale per la creazione e diffusione di comunicati stampa italiani.  Il nuovo sito per il momento permette solo la pubblicazione di comunicati standard, ma presto verranno aggiunti nuovi servizi (gratis e a pagamento), come il controllo di news duplicate, la revisione e ottimizzazione per web dei comunicati, la loro traduzione e localizzazione in lingue diverse dall’italiano e l’inserimento nei canali di press releases internazionali.

Il nuovo sito ha un nome indicativo: Comunicato Stampa .biz

Nov 14

Era da tanto che non sentivo di un Googlebombing fatto al livello mondiale ed ora è toccato a Barak Obama, presidente degli Stati Uniti.

Cos’è un Googlebombing?

E’ una consuetudine diffusa in rete, una specie di forma di protesta pacifica di massa, che sfrutta gli algoritimi di Google per entrare in azione e farsi vedere a livello mondiale.   In pratica, succede che tante persone si mettono d’accordo e decidono di inserire link in giro per internet (su propri siti o no) con delle parole precise e una destinazione prestabilita.

Su crea così una massiccia campagna di link building naturale, più o meno come quando viene lanciato un nuovo sito e tutti scrivono di lui e ci mettono un link.  Il sito in questione farà un balzo in avanti in tutte le ricerche sui motori, soprattutto con le parole usate nei link (il cosiddetto anchor text).

Ma i Googlebombing non sono casuali, sono ben studiati per colpire qualcosa o qualcuno.

Abbastanza recenti erano quelli rivolti a Bush (la sua biografia era prima cercando “miserable failure” - miserabile fallimento) e, nel nostro piccolo, a Berlusconi. (primo tempo fà cercando “buffone” su google.it).

Google aveva dichiarato guerra a queste nuove forme di espressione della rete, rimuovendo tutti i risultati “forzati”.  ma si vede che non ci è riuscito del tutto.

Infatti oggi se cercate su google.com “who is failure” vedrete che primo sarà la pagina dedicata al presidente  Barak Obama nel sito della Casa Bianca www.whitehouse.gov

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