Googlebombing per Obama

Era da tanto che non sentivo di un Googlebombing fatto al livello mondiale ed ora è toccato a Barak Obama, presidente degli Stati Uniti.

Cos’è un Googlebombing?

E’ una consuetudine diffusa in rete, una specie di forma di protesta pacifica di massa, che sfrutta gli algoritimi di Google per entrare in azione e farsi vedere a livello mondiale.   In pratica, succede che tante persone si mettono d’accordo e decidono di inserire link in giro per internet (su propri siti o no) con delle parole precise e una destinazione prestabilita.

Su crea così una massiccia campagna di link building naturale, più o meno come quando viene lanciato un nuovo sito e tutti scrivono di lui e ci mettono un link.  Il sito in questione farà un balzo in avanti in tutte le ricerche sui motori, soprattutto con le parole usate nei link (il cosiddetto anchor text).

Ma i Googlebombing non sono casuali, sono ben studiati per colpire qualcosa o qualcuno.

Abbastanza recenti erano quelli rivolti a Bush (la sua biografia era prima cercando “miserable failure” - miserabile fallimento) e, nel nostro piccolo, a Berlusconi. (primo tempo fà cercando “buffone” su google.it).

Google aveva dichiarato guerra a queste nuove forme di espressione della rete, rimuovendo tutti i risultati “forzati”.  ma si vede che non ci è riuscito del tutto.

Infatti oggi se cercate su google.com “who is failure” vedrete che primo sarà la pagina dedicata al presidente  Barak Obama nel sito della Casa Bianca www.whitehouse.gov


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