Sono iscritto a numerose newsletters di SEO, SEM e marketing ed ogni tanto mi arrivano promozioni di nuovi incredibili sistemi di links automatici o software che magicamente spingono il tuo sito sui motori, tutto garantito.
Ma è veramente così?
Certo, quanto è vero che gli asini volano (come direbbe qualcuno).
E’ facile lasciarsi sedurre da promesse di facili classifiche e guadagni, ma bisogna saper diffidare con molta cautela da quanti offrono sistemi “a prova di bomba”. Non esistono, soprattutto se ti addentri nella gray o blak-hat seo…
Esistono invece sistemi pericolosi, potenzialmente dannosi o completamente inutili nella migliore delle ipotesi.

Uno di questi è LinkAloha 2.0…. non conosco la versione 1, ma questa mi ha lasciato molto molto perplesso.
Il sito propone un sistema automatico di generazione links a pagamento (ecco già 2 parole che a Google proprio non piacciono, parlo di automatico e pagamento), a loro dire infallibile.
La cosa mi ha incuriosito perchè le iscrizioni erano bloccate, oggi veniva aperto per 250 nuovi utenti e così ho approfittato per iscrivermi e vederlo un po’ dall’interno, sono sempre curioso di capire dove si nasconde il “bluff” o la trappola per seo polli, sempre e inevitabilmente presente in queste offerte “automatiche”.
Infatti, nonostante tutte le belle parole del suo creatore riguardo la marea di link costruiti con andamento “naturale” su reti di blogs e siti di article marketing attivi da anni e autorevoli.
Hahahahahahaha.
La risata è obbligatoria, visto che il creatore del sito si smentisce con il suo stesso video di presentazione, che, se analizzato attentamente, vi farà capire che usare LinkAloha è pericolosissimo!
Ecco il video: http://www.youtube.com/watch?v=Yt-XzLoTrWk
Al minuto 9:21 potete vedere il report generato da LinkAloha, ecco uno zoom:

Gli urls che vedete in fondo sono quelli dove i links sono stati magicamente inseriti.
Visto che sono un curiosone, ho voluto verificare l’effettiva validità del tanto decantato networks “infallibile”.
E lì sono iniziate le brutte sorprese. Oddio, sorprese neanche tanto… la vera sorpresa è che sono peggio di quanto mi aspettassi!
Come vedete, i primi siti in lista sono di article directory.
Niente di male, se fatti bene e curati da moderazione umana.
Ma questi non sembra nulla di tutto ciò. Sembra invece molto molto artificiali, mega depositi di contenuti duplicati, e come ciliegina sono anche quasi tutti uguali, guardate:

Sarebbe un grave errore avere i propri links in siti come questi, di dubbia o nessuna utilità, con contenuti completamente fittizzi. Già questo mi ha fatto capire che LinkAloha non fa per me.
Ma sono andato oltre, ho voluto capire QUANTO fossero pericolosi. Ed ho scoperto che lo sono MOLTO.
Infatti, su 6 siti analizzati, 5 risultano a PR0 o n/a e guardando meglio le pagine indicizzate sono… ZERO!!!
Siti completamente BANNATI da google, che li ha rimossi dall’index.
Guardate:
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Ora non ho voglia di andare avanti e comunque non ha senso: avere links su siti bannati da Google è la cosa peggiore che possiate fare al vostro.
Le offerte di facili e veloci successi online non mancano, ricevo tonnellate di offerte di servizi seo e link building a costi stracciati e dai risultati “garantiti” (seeee), quasi sempre proposte da gruppi di indiani o cinesi. LinkAloha fa le stesse cose solo in automatico, il che è ancora peggio.
Perchè gli schemi di acquisto links automatici, per quanto sofisticati, non possono competere con gli algoritmi di Google che prima o poi possono scoprirli e punirli duramente.
Come è già iniziato a succedere a LinkAloha, sull’orlo del baratro ancor prima di essere aperta al pubblico.
Nota: nell’esempio video, l’autore mostra come si sia posizionato con una key competitiva grazie alla sua piattaforma… peccato che la pagina posizionata sia su Hubpages.com, non su un suo dominio o sito.
Mi viene un sospetto… che abbia paura di usare il suo sistema su se stesso?
Non lo posso sapere per certo, ma so di sicuro cosa dire per concludere questo mio articolo:
Addio, LinkAloha!


Nel maggio 2008 sono stato uno dei 4 fortunati vincitori del seo contest "