Pesce d’Aprile 2013 Google, scherzi in ricerca e analytics

Eh si, come ogni anno anche in questo 2013 Google ha deciso di farci uno scherzo, anzi due! Forse ce ne sono di più, anzi ne sono convinto, ma per il momento ne ho individuato uno nelle ricerche normali (facilissimo da trovare e divertente… chissà quanti avranno avvicinato il naso al monitor hehe) e un altro più nascosto, in Google Analytics.

Ma andiamo con ordine, ecco il primo pesce d’Aprile del 2013 targato Google: GOOGLE OLEZZO beta, la nuova feature che permette di “annusare” i risultati di ricerca!!! hahahaha!!

Facile da trovare, compare già in home e nella barra degli strumenti di ricerca… guardate:

 

 

Hahahaha bellissimo… “Novità! Che strano odore, che cos’è? Scoprilo con Google Olezzo” hahahahaha

E cosa succede cliccandoci sopra? beh, si arriva in una bella pagina dall’aspetto molto serio che descrive la nuova feature.

Ora, senza entrare nei dettagli, viene descritta questa nuova funziona che consente di “odorare” le nostre ricerce, caricare nuovi odori e ricercarne in base a quelli annusati da altri utenti. All’inizio, con il mio primo caffè in mano, ci stavo quasi credendo per qualche microsecondo… mi è venuto in mente un vecchio articolo di qualche anno fa, dove si descriveva una periferica hardware capace di diffondere nell’aria alcuni aromi e odori via software, miscelando le essenze di base contenute al suo interno per ottenere il risultato. Per un istante ho pensato: hanno evoluto così tanto la cosa che ormai Google ci ha abbinato uno strumento di ricerca? Ma la mia risposta è stata subito: no, impossibile.

Infatti leggendo meglio ho visto che gli odori disponibili andavano da classici come il limone ad altri molto discutibili (anche se reali), come il tubo di scappamento di un’automobile o il letame di cavallo, per dirne solo un paio…

Quando poi ho letto che per sentire gli odori di Google Olezzo bastava AVVICINARE IL NASO AL MONITOR… beh… a quel punto sono scoppiato a ridere!!

Già mi immagino quanti ci son cascati… il mondo è pieno di persone credulone e il web per tanti è uno dei grandi misteri del nostro tempo… troppo divertente!

Ma subito dopo, passando a cose serie, mi sono accorto anche di un secondo pesce d’aprile di Google, più nascosto e per tecnici… infatti l’ho trovato in Google Analytics!

E neanche bene in vista: l’ho scoperto analizzando le visite in tempo reale nel dettaglio!

Volevo monitorare l’andamento di una campagna su un sito e nella schermata di panoramica ho visto questo:

4 visitatori online… bene, ma… cosa c’è scritto nel dettaglio?
INTERNATIONAL SPACE STATION ????  41 VISITATORI??????

Non ci credevo… ho pensato: impossibile!!! capisco che la campagna stia andando bene, ma così bene da arrivare ad interessare gli occupanti della stazione internazionale orbitante intorno alla Terra… beh, un risultato così “stellare” mi è sembrato assurdo!! 41 visitatori poi… neanche sono in 41 là dentro!!!

E un’altra cosa mi ha colpito: come mai nella somma totale in grande non ci sono e compaiono solo quelli dall’Italia??

Beh, andando a esplorare meglio i dettagli, ho scoperto la risposta nelle sorgenti di traffico, o meglio nell’unica sorgente di traffico di queste visite in tempo reale molto anomale, guardate anche voi:

Hehehehe bravo Google, hai fatto un doppio scherzo d’Aprile 2013! O ce ne sono di più? Non ho ancora cercato in giro, ma come dicevo all’inizio ho la sensazione che non siano gli unici!

Buona pasquetta a tutti!

 

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