Jun 7

A fine febbraio è stata introdotta una grossa novità, almeno per Adsense Italia:   la possibilità di parcheggiare i domini da Google!  (disponibile fino poco tempo fa solo per gli utenti premium)

Google Adsense per domini

Ma cosa significa “parcheggiare” un dominio (il cosiddetto domain parking)?

Beh, significa semplicemente mettere pubblicità automatiche in un dominio “dormiente”, cioè non usato e senza un sito (tipo pagina standard di provider, pagina bianca o che non viene proprio caricata).

Non so se vi è mai capitato di vederli, per esempio quando un dominio scade viene parcheggiato in automatico con l’inserimento di una pagina standard che contiene pubblicità sotto forma di links e/o banners.

E’ un modo per monetizzare senza sito ma solo con il dominio, se viene digitato spesso (perchè magari prima c’era un sito frequentato) può dare anche le sue soddisfazioni.

Avendo molti domini non utilizzati, tempo fa ho provato a iscrivermi su praticamente tutte le piattaforme di domain parking valide, una decina in tutto il mondo, ma nessuna mi ha pienamente soddisfatto.  Non ce n’era nessuna che raggiungesse o si avvicinasse alle performance degli adsense “classici”, dello stesso settore.

Regolamento Adsense per i domini

Ma vediamo che caratteristiche deve avere un dominio per poter essere parcheggiato da Google… sarebbe brutto essere bannati per non aver letto bene le istruzioni! ;)

Ecco le regole da seguire, prese e commentate dalla nuova pagina di aiuto “Adsense per i domini”:

  • Impressioni e clic non validi. Solito discorso, come per adsense classici:  non bisogna cliccare sulle publicità dei propri siti, se no si viene bannati!  e sono molto attenti a questo, non consiglio di scherzare con il fuoco
  • Incentivazione dei clic. Non bisogna indurre i visitatori a cliccare sulle proprie pubblicità con scritte tipo “vai là e clicca sulle pubblicità per supportarci”. Anche qua nulla di nuovo.
  • URL dominio. Ecco la parte “nuova”, quella dedicata alle caratteristiche del dominio da parcheggiare.

Il nome del dominio NON DEVE CONTENERE:

  1. Termini pornografici o destinati a un pubblico adulto, compresi a titolo esemplificativo termini che fanno riferimento o suggeriscono nudità, nudità parziale, immagini di sesso o atti sessuali, linguaggio o immagini volgari o irriverenti.
  2. Linguaggio violento, intolleranza razziale o altre forme che incitano all’odio nei confronti di individui, gruppi o organizzazioni.
  3. Oscenità eccessive.
  4. Sostanze stupefacenti e oggetti riconducibili al consumo di sostanze stupefacenti.
  5. Contenuti correlati al gioco d’azzardo.
  6. Armi quali armi da fuoco, munizioni, coltelli balisong, coltelli a farfalla e pugni di ferro.
  7. Birra o bevande a elevato tasso alcolico.
  8. Vendita o promozione di tabacco e di prodotti correlati al tabacco.
  9. Farmaci che richiedono prescrizione medica.
  10. Contenuti che promuovono attività illecite o violazioni dei diritti di terzi.
  11. Riferimento a tragedie o altri eventi di cronaca che potrebbero ferire la sensibilità del pubblico.  (credo dovuto in gran parte a causa degli abusi fatti da qualcuno, in occasione di catastrofi naturali e tragedie umane come tsunami, eruzioni vulcaniche o terremoti.  Vedi il recente caso dell’Abruzzo, più di una persona deve vergognarsi per certi siti apparsi subito dopo i drammatici eventi)
  12. Qualsiasi altro contenuto illegale oppure che promuova attività illecite o vìoli i diritti legali di terzi.  (ma… hanno ripetuto il punto 10? è una svista o cosa?)
  13. I domini inviati al programma AdSense per i domini non possono violare marchi (e i diritti a essi correlati), copyright, segreti industriali, brevetti o altri diritti di proprietà intellettuale di terze parti.
  14. I domini non possono essere oggetto di controversie legali o contestazioni.
  • Sito e funzionamento degli annunci.

Altre cose da NON FARE:

  1. Ai publisher non è consentito utilizzare pubblicità online per indirizzare traffico alle pagine che partecipano al programma AdSense per i domini.
  2. Ai publisher non è consentito indirizzare traffico in modo ingannevole alle pagine che partecipano al programma AdSense per i domini.
  3. I siti che partecipano al programma AdSense per i domini non possono essere inseriti all’interno di pagine con frame né pubblicati su altri siti.
  4. I reindirizzamenti non sono consentiti. Ci riserviamo il diritto di rimuovere dalla rete AdSense per i domini i siti che reindirizzano o sono stati reinidirizzati.
  5. I siti che partecipano al programma AdSense per i domini non possono essere pubblicati in finestre popup o pop-under.
  6. I siti che partecipano ad AdSense per i contenuti non possono contenere finestre popup o pop-under che interferiscono con la navigazione del sito, modificano le preferenze degli utenti o avviano download.
  7. Non è consentito caricare pagine web che partecipano ad AdSense per i domini con software che attivano automaticamente finestre popup, reindirizzano gli utenti verso siti web indesiderati, modificano le impostazioni del browser o interferiscono in altro modo con la navigazione dell’utente. Sei tenuto a garantire che nessuna rete pubblicitaria o affiliato si serva di questi metodi per indirizzare il traffico alle pagine contenenti il tuo codice AdSense.

Per le istruzioni su come configurare il vostro dominio affinchè venga gestito da Google, eccovi la pagina dedicata: https://www.google.com/adsense/support/bin/answer.py?answer=100301

Questo è il succo del regolamento del nuovo Google Adsense per i domini, parcheggiate bene e ricordatevi di ritirare il ticket… per essere pagati, però! :)

Mar 30

Certificazione Adwords Qualified ProfessionalsFinalmente ho trovato il tempo di fare l’esame di certificazione per diventare Google Adwords Qualified Individual, facente parte delle certificazioni Google Adwords Professionals.

Il test è stato più difficile di quello che pensavo, c’erano 110 domande con 1 ora e mezza di tempo a disposizione per rispondere (senza pause!).

Alcune domande erano un po’ “ambigue”, forse per via della traduzione in italiano che a volte lasciava un po’ a desiderare (come ho scritto nel commento facoltativo a fine test).

In ogni caso questa certificazione è una delle poche qualifiche che hanno un reale valore nel settore del web marketing.  Chi meglio di Google può certificare le capacità di gestione di campagne pubblicitarie online?

Visto che l’esame l’ho superato con ampio margine (90,91% di punteggio, il minimo per passare era 75%) ecco qua anche la schermata finale del mio test:

Risultato del test Google Adwords Qualified Individual

Risultato test Google Adwords Qualified Individual

Ora tocca all’esame di Google Analytics e poi a quello di Website Optimization, in pratica tutte le certificazioni Google esistenti…   però tra qualche giorno, ora devo pensare di nuovo ai miei clienti!! :)

Mar 11

In questi giorni ho notato diversi sbalzi nelle classifiche di Google (le SERP) di diversi siti, miei e di miei clienti. I siti in questione sono di argomenti diversissimi e risiedono in server e continenti diversi tra loro.

Eppure nelle classifiche di tutti i siti ho notato dei cambiamenti generali, più o meno marcati a seconda dei casi.

Allora mi son iniziato ad informare ed ho scoperto che anche altri hanno notato cambiamento del genere, con sbalzi anche di 50-70 posizioni in avanti o indietro.

In questo forum di webmaster e seo inglesi alcuni hanno anche rilevato delle notevoli differenze tra i risultati forniti dai datacenter di Google in Inghilterra e quelli in America, sintomo di un aggiornamento di algoritmi in corso.  (vedi:  http://www.webmasterworld.com/forum30/31688-11-30.htm)

Non sò dirvi se effettivamente questa possa essere una “major update” o solo delle scosse di assestamento dovute a modifiche più lievi.

Oppure potrebbero essere solo il primo passo di un’update in più fasi, come l’aggiornamento che ha preso il nome di Jagger e che Google ha diviso in 3 parti, dal settembre al novembre del 2005.

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