Apr 10

Ormai gli update degli algoritmi che Google usa per stilare le sue classifiche sono così potenti e fanno tremare così tanta gente che vengono chiamati con un nome. Negli anni ce ne sono stati tanti e l’ultimo confermato è Vince, avvenuto a fine febbraio/inizio marzo, e implementa un maggior peso e valore per i brand o riconosciuti come tali.

Anche Matt Cutts, ingegnere-blogger di Google famoso per essere la sua voce verso esterno, lo ha confermato in un filmato su youtube (vedi sotto) definendolo come uno dei tanti aggiornamenti “minori” del più famoso motore di ricerca al mondo.

Ma ora sembra che Google stia facendo un’altro update, sempre graduale… di sicuro sta facendo esperimenti, come la comparsa di favicon (le piccole icone che compaiono nei preferiti di Internet Explorer e nelle schede di Mozilla Firefox) nelle pagine delle ricerche a sinistra dell’url oppure la comparsa di mappe e attività registrate su Google Maps per ricerche geografiche che includono nomi di città e regioni.
Gli aggiornamenti e le novità nel mondo Google non si fermano mai e molte non vengono neanche presentate ufficialmente… compaiono e basta!

Pensate che alcuni controllano periodicamente i sotto-domini di google.com (es. adwords.google.com, maps.google.com, ecc…) non ancora usati, nella speranza di scoprire qualche nuovo strumento o funzione in anteprima.  Il bello è che a volte succede.
Fonti:

Video di Matt Cutts: Is Google putting more weight on brands in rankings?
Searchengineland.com: Google’s Vince Update Produces Big Brand Rankings
…e tanti altri che non ho tempo di citare

Sep 28

Ogni tanto scarico ebooks e altro materiale che poi non riesco a leggere per mancanza di tempo.  A inizio anno ho scaricato un pdf scritto da un noto blogger, tale John Chow, dal titolo “fare soldi online” (”making money online“) dove vengono descritte le tecniche usate da questo signore per monetizzare il proprio blog assieme ai suoi siti.

Ho trovato il libro interessante, anche se propone tecniche spregiudicate, molto ai limiti delle linee guida dei motori di ricerca.  Alcune sono valide mentre con altre, secondo il mio parere, si corre il rischio di essere bannati da Google in poco tempo.

Non ho intenzione qua di descrivere le strategie di John, giuste o sbagliate che siano. A me piace sperimentare di persona e dopo leggere come altri hanno fatto le mie stesse cose, con più o meno successo.

Comunque il caso di John Chow mi ha incuriosito, tanto che ho fatto delle ricerche sul suo conto.

Ho letto che il suo blog John Chow dot Com è stato bannato da Google essenzialmente per aver venduto links e fatto post (recensioni) a pagamento. Senza entrare in polemica con le decisioni di Google, che ovviamente pensa ai suoi interessi, bisogna constatare il fatto che è lui che detta le regole e quindi è suo diritto eliminare chi non le rispetta.

Ma visto che anche Google è in continua evoluzione ho voluto fare la mia ricerca personale sul caso, dato che le ultime news su questo ban lo ho trovate aggiornate al 2007/inizio 2008.

Così ho scoperto una cosa curiosa:  a differenza di quanto letto, il blog di John non è più bannato da Google ma evidentemente la sua classifica è stata azzerata e la sua scalata è ricominciata daccapo.

Prima il suo blog appariva primo cercando il suo nome (facile) e con le parole “making money online” (moooolto difficile). Ora con quest’ultima ricerca è sparito, ma cercando “John Chow” risulta essere in 5° pagina di Google.com

In compenso altri si sono approfittati di questo gap:  il primo con le parole “John Chow” è il sito John Cow dot Com, mentre 3° è il sito Not John Chow dot Com   (non metto i links diretti per non aiutare ancora di più questi siti, come potete vedere).

Questi emuli del famoso blogger gli hanno reso pan per focaccia, come si suol dire. Ma anche questi sono stratagemmi che non ritengo eticamente corretti.

Quello che c’è di buono dalle parole di John Chow lo riassumo di seguito:

  • non creare contenuti o siti solo per metterci pubblicità, ma scrivere per i visitatori
  • usare tecniche diverse per monetizzare i propri siti
  • creare tanti piccoli siti utili invece di buttarsi in un grande progetto unico, a meno che non raccogliate migliaia e migliaia di visitatori al giorno

Ultimo, aggiunto da me:

  • non svelare mai le proprie tecniche, soprattutto se vanno contro le linee guida dei motori (sconsigliato in ogni caso)

Infatti appena tali tecniche vengono svelate può essere che un operatore di Google (o un’altro) le legga e vi banni di conseguenza!

Come nel caso di una società che, dopo essersi “vantata” di aver incrementato le visite mettendo il suo link su WikiPedia, è stata cancellata anche se gli articoli scritti erano pertinenti e contenevano altri links.

Nov 29

Salve a tutti!

Questo blog per me è una nuova esperienza, anche se con Internet ormai ci lavoro da più di 10 anni.

Allora mi son messo a studiare per imparare un po’ di tecniche di promozione per blog.  Ma in questo campo le tecniche giuste mi piace scoprirle e sperimentarle da solo, sulla mia pelle.

Poi ci sono tecniche di web marketing e SEO che sono sempre valide, sia per siti normali che per blog.

Ma i blog hanno sempre qualcosa, che invece non tutti i siti hanno:  sto parlando dei feed RSS.

Cosa sono questi sconosciuti?  beh, RSS sta per Really Simple Syndication e, come dice WikiPedia, è “uno dei più popolari formati per la distribuzione di contenuti Web; è basato su XML, da cui ha ereditato la semplicità, l’estensibilità e la flessibilità. RSS definisce una struttura adatta a contenere un insieme di notizie, ciascuna delle quali sarà composta da vari campi (nome autore, titolo, testo, riassunto, …).” (vai al sito)

Invece il feed, sempre secondo WikiPedia, “è un’unità di informazioni formattata secondo specifiche (di genesi XML) stabilite precedentemente. Ciò per rendere interoperabile ed interscambiabile il contenuto fra le diverse applicazioni o piattaforme.” (vai al sito)

Quindi, in parole povere, i feed Rss non sono altro che fonti di informazioni scritte nel linguaggio Rss, che impone regole comuni e precise per la scrittura delle informazioni in modo che siano poi utilizzabili da parte di applicazioni e sistemi diversi, che grazie a questo standard possono facilmente leggere e integrare le notizie.

Per fare un paragone meno tecnico, è come se le news del nostro sito o blog venissero risistemate e impacchettate per essere spedite ovunque.  Un po’ come quando si fà un pacco e lo si porta in Posta.

Così, se il vostro blog o sito è provvisto di RSS, gli altri possono collegarsi alla vostra fonte di informazioni (feed) e, per esempio, importarla in automatico nel loro sito o applicazione (vedi i numerosi box o riquadri con news automatiche da Ansa o altri canali).

Ma questo discorso funziona solo se siete una fonte “autorevole”, come i giornali o i siti più famosi e quotati.  Se avete un piccolo blog, non credo che nessuno mai farà un boxino con i vostri ultimi post!  Questo capita solo a Beppe Grillo, che adoro, e a pochi altri bloggers!

Però se avete un feed RSS e volete diffondere un po’ le vostre notizie perchè le ritenete interessanti, allora potete sempre inviare il link del vostro feed ad uno dei tanti raccoglitori di fonti, che poi categorizzano il blog e i post in base all’argomento e diffondono i vostri contenuti ai loro utenti.

Il problema è che ormai esistono decine e decine di raccoglitori di feed!

Facendo una piccola ricerca, mi sono imbattuto in questa pagina che ne elenca veramente tanti e che merita consultare, se anche voi volete promuovere il vostro blog:
http://www.rss-specifications.com/rss-submission.htm

Iscrivendomi in uno di questi siti, mi hanno comunicato che era meglio inserire nelle proprie pagine un meta-tag invisibile per gli utenti ma usato da vari spider (non solo da loro) che scandagliano la rete alla caccia di feed RSS.
Ecco il tag da inserire, non so se e quanto funzioni, ma non incide nè sui contenuti nè sul posizionamento, quindi è comunque innocuo:

<link rel=”alternate” type=”application/rss+xml” title=”TITOLO DEL BLOG” href=”http://INDIRIZZO DEL PROPRIO FEED RSS” />

Ovviamente dovrete stare attenti a metterlo all’interno dei tag <head>  e </head> (come tutti i meta-tag) ed a sostituire il testo in grassetto con le vostre informazioni!

Quando avrò altri link simili da suggerire, li aggiungerò a questo post!

E ricordatevi:  ormai nel web quello che più ha valore sono i contenuti originali e ben fatti, ma bisogna anche diffonderli, se no…   li leggerete solo voi!

Quindi se avete un blog o un sito con Rss e pensate che le vostre notizie possano interessare un pubblico più vasto, iniziate subito ad iscrivere il vostro feed in giro per il web!  La link popularity e gli accessi del vostro sito ne risentiranno beneficamente, questo è poco ma sicuro.

Improve the web with Nofollow Reciprocity.