Mancano poche ore a capodanno, avrei mille altre cose da fare ma quello che sta per succedere nel mondo di Internet va ben oltre la fine dell’anno.
In giro si parla di “fine di un’era” e “cambiamenti epocali” per Google, così radicali come non se ne vedevano da anni. Più precisamente dal lontano 3 dicembre 2003, quando il suo aggiornamento chiamato “Florida Update” (dal nome di un famoso tornado) spazzò via decine e decine di siti che erano saldamente in vetta a tante classifiche di ricerca. Molte agencies fallirono in America e in Europa, tanti se lo ricordano bene.
Che le cose a bollire in pentola siano tante non lo dico io, ma lo dice Google stesso. Il suo portavoce ufficiale Matt Cuts, che lavora nel gruppo Search Quality, in una recente intervista del 25 novembre ha dichiarato che Google sta aspettando gennaio prima di procedere con questo update degli algoritmi. Stavolta non vuole rovinare le vacanze di Natale e Capodanno a tutti quelli che dipendono dalle sue classifiche, come successo con il Florida Update.
Ecco il video dell’intervista:
In cosa consiste questo temuto aggiornamento dell’algoritmo di Google?
In che modo influenzerà i risultati delle nostre ricerche?
Durante tutta questa settimana mi sono documentato ed ho fatto vari test, per farmi un’idea della situazione e tentare di capire il processo in corso. Dico “in corso” anche se siamo ancora per poche ore nel 2009 perchè i cambiamenti sono già iniziati da circa due mesi.
Durante l’estate google ha reso disponibile (in beta-version) un nuovo motore chiamato Google Caffeine, con lo scopo di testare una struttura e una piattaforma tutta nuova per le ricerche. Matt Cutts ha parlato proprio di una trasformazione del sistema di ricerca a tutti i livelli, non di piccole modifiche o nuovi filtri. Caffeine, che oltre a fornire risultati lievemente diversi aveva tante nuove funzioni, è stato oscurato poco tempo fà e Google ha ringraziato quelli che lo hanno testato (vedi http://www.google.com/errors/caffeine/unavailable.html).
Le novità introdotte da Caffeine sono molte, alcune facili da vedere e capire, altre più sottili e difficili da individuare. Altre probabilmente verranno scoperte a breve, dopo vari test e prove. La cosa certa è che piano piano rivoluzioneranno le ricerche online e il modo di fare search engine marketing.
Matt Cutts dice che inizieranno con un datacenter per poi andare avanti progressivamente, quindi non dovrebbero verificarsi cambiamenti drastici da un giorno all’altro. Vi dirò che, a prima vista, i risultati di Caffeine (che avevo testato personalmente) non erano tanto diversi da quelli di Google.com. In molti casi erano proprio uguali.
Ma bisogna stare attenti: non si tratta di capire quanto cambieranno i risultati a inizio gennaio 2009 ma sul lungo periodo, nel corso di tutto il 2010. Tante cose mi fanno pensare che il nuovo Caffeine deve appena iniziare il suo lavoro, reindicizzando il web secondo le nuove regole di Google.
Ma andiamo con ordine, quali sono le prime novità già introdotte?
Nell’interfaccia di Google Caffeine c’erano nuove opzioni che tra novembre e dicembre sono state aggiunte silenziosamente anche da Google.com e poi google.it. Tanti le avranno sicuramente viste, magari non tutti le hanno ancora usate. Ecco le principali.
Ricerca filtrata per:
- Video
- Notizie
- Blog
- Libri
- Forum
- …
Nuove funzioni:
- Ricerche personalizzate
- Cronologia web (per utenti loggati in Google Accounts e non solo…)
- Risultati in tempo reale
- Ricerche cronologiche - temporali
- Ricerche correlate
- Wonder wheel
- Sequenza temporale
- …e tante altre presenti sono nelle versione inglese
Ma questo è solo quello che si vede e che tutti possono già provare.
In realtà Google sta per introdurre nuovi fattori per il calcolo del ranking (posizionamento) nelle sue classifiche. Vari esperti dicono che questi fattori di posizionamento sono già oltre 200. Alcuni sono stati dichiarati ufficialmente, altri sono solo supposizioni di addetti ai lavori. Ora non riesco ad analizzarli tutti come vorrei (il capodanno mi chiama) ma nei prossimi giorni li studierò. Spero di trovare il tempo di scrivere le mie impressioni e maggiori dettagli su ognuno di loro. Nel frattempo dovrò rivedere tutta la mia politica di servizi SEO e web marketing, per adeguarli alle nuove regole del gioco.
Per fortuna il “gioco” sembra essere cambiato nella direzione giusta, quella di premiare i contenuti validi e aggiornati, punendo sempre di più chi fà trucchetti per scalare le classifiche. Il nuovo Google riuscirà a raccogliere sempre più informazioni “off site” riguardo a un sito, valutandolo veramente a fondo. Tutto all’insegna della qualità dei suoi risultati.
Per farvi capire, sembra che non verranno solo analizzate le segnalazioni di social bookmarking in sè (in siti come digg.com), ma anche l’utente che le ha fatte, quante ne fà, di che argomenti sono, quanti amici o followers ha, ecc… Le keywords e gli argomenti rilevanti (che determinano la qualità e il valore del link) vengono individuati in base al social network dell’utente che fà la segnalazione. Quindi se un utente fà segnalazioni con argomenti affini al sito linkato, ha tanti amici nel suo network e anche loro segnalano cose simili, tutto questo si rifletterà positivamente sul valore del link. Ma cosa succede se quell’utente non ha amici e fà tante segnalazioni molto diverse tra loro? e cose succede se tra le altre segnalazioni ci sono anche siti di viagra, casinò online o per adulti? Il risultato è facile da intuire…
Nuovi fattori di posizionamento:
- Velocità di caricamento delle pagine
- Frequenza di aggiornamento delle pagine (con contenuti sostanziali, no rss o modifiche a menù, banners o links)
- Presenza nei social networks (come digg, twitter, myspace, facebook, ecc…)
Usabilità del sito - Presenza di versione “mobile” del sito (ottimizzata per dispositivi mobili, come palmari, blackberries o cellulari di ultima generazione)
- Analisi dei clicks nelle pagine dei risultati
- Analisi del traffico e dei visitatori (provenienti da Google e non solo, anzi…)
Ultima notizia, che sembra quasi un segno del destino, mi dà un’ulteriore conferma su ciò che Google e che gli altri grandi motori stanno facendo: l’aumento del fattore umano.
Un mio amico è stato contattato per fare un lavoro di selezione e valutazione di risultati per ricerche italiane, per conto di una società americana che dice di lavorare per un grosso motore di ricerca. Ho fatto una piccola indagine e ho trovato annunci della stessa società non solo in Italia, ma anche in tanti altri paesi al mondo. Chissà quante come questa sono state ingaggiate dai grossi motori, per studiare sè stessi o i concorrenti.
La conclusione però dovrebbe tornare a vantaggio di tutti (o almeno degli utenti finali e degli esperti che si sono attenuti a politiche di SEO e web marketing etiche).
Nel 2010, per i cattivi risultati sembra non esserci più scampo: se non ci arriva l’algoritmo ci arriverà l’occhio umano. Sarà veramente così?
Intanto tra ieri e oggi, cioè tra il 30 e il 31 dicembre, c’è stato un aggiornamento del PageRank ormai confermato da più parti, avvenuto un po’ prima del previsto (il precedente è stato in ottobre, se non sbaglio). Che sia un regalo di Capodanno per il mondo?
Un augurio di Buon Anno a tutti, per un 2010 pieno di felicità e successo… reale o virtuale che sia.
Allego alcune delle fonti che hanno ispirato questo articolo:
http://www.searchenginejournal.com/2010-a-new-age-for-search-marketers/15711/
http://www.roysencio.com/google-caffeine/
http://searchengineland.com/google-now-personalizes-everyones-search-results-31195
http://www.seomoz.org/blog/how-personalized-search-changes-seo-and-doesnt





Nel maggio 2008 sono stato uno dei 4 fortunati vincitori del seo contest "


