Apr 6

Qualcuno leggerà il titolo e penserà: cosa è questa roba?

Non pensiate che sia impazzito, è semplicemente il titolo di una nuova gara che ho scoperto in rete oggi… purtroppo è già iniziata da più di un mese e si concluderà il 3 maggio, quindi non nutro troppe speranze di vittoria.

Tnomeralc Web Design Toys, come mai questo nome assurdo?

Beh, questio tipo di gare, per la loro natura “sportiva”, sono fatte in modo da non danneggiare gli altri.  Quindi vengono scelti titoli assurdi ma “innocui” come questo.

Io quando vedo queste gare non riesco a resistere, intanto inizio (seppur in ritardo) …

Poi capirò se avrò il tempo di seguirlo o se il suo destino sarà di essere accantonato… in favore di lavori più urgenti e redditizi.

Ormai in molti di queste gare ci sono premi in soldi, in questo caso al vincitore del Tnomeralc Web Design Toys arriveranno $ 300 e son previsti anche un secondo e terzo premio. (per il regolamento completo vedi:  claremontdesign.com )

Non molto, ma è già qualcosa… In ogni caso non mi riguardano, non ho pretese di arrivare sul podio… il mio è più una prova personale con me stesso.

Ah si! Stavo per dimenticare di dirvi COME si vince, ma ormai è un classico… quasi banale dirlo… quindi non lo dirò!

P.s.
per partecipare bisogna anche inserire questi link agli organizzatori, eccoli qua:
Claremont Design + LA Toy Store

P.p.s.
un’altra regola della gara è che… non bisogna scrivere di che gara si tratta!!! hahaha  capito perchèil mio articolo è così “ermetico”?  ;)

Buon Tnomeralc Web Design Toys a tutti!!

Sep 12

Come fatto notare da un mio visitatore che ringrazio, il seo contest kabonfootprint è finito prematuramente nel peggiore dei modi: 
lo sponsor si è tirato indietro e non c’è più il premio finale, quindi concorso annullato.

Oltre che uno smacco per tutti i partecipanti che si erano impegnati ed avevano speso i soldi del dominio, questo epilogo rappresenta una perdita di credibilità notevole per il forum inglese Uk Webmaster World.

Ecco il mesto annuncio degli organizzatori:
http://forums.ukwebmasterworld.com/seo-contest/14381-kabonfootprint-contest-cancelled.html

Per fortuna non mi son impegnato a fondo, anche perchè la concorrenza era veramente notevole e il dominio .eu che ho acquistato non ha reso quanto credevo, era meglio prenderne un’altro… vabbè, sarà per il prossimo contest!

Aug 2

Eh, quando vedo un seo contest non resisto proprio, devo per forza partecipare!

Così è successo con questa nuova gara organizzata dal più grande forum inglese per webmasters (UkWebmasterWorld) e chiamata kabonfootprint, keyword con la quale bisogna posizionarsi su Google.com

La gara è iniziata ieri, il 1° di agosto. Qua la concorrenza è veramente agguerrita, partecipano esperti e società da tutto il mondo. Per farvi capire, l’annuncio è stato dato alle 2:00 di mattina e già alle 8:00, quando ho scaricato la posta e ho visto la notizia, quasi tutti i domini internazionali (.com, .net, .org, ecc…) erano stati occupati!

Si potrebbe pensare che siano stati acquistati in blocco da una sola persona, ma non è così: tra le regole del contest c’è quella che limita i partecipanti ad usare 1 solo dominio a testa! Non si può partecipare con più siti, bisogna comunicare il proprio e gareggiare solo con quello.

Così ho subito registrato il dominio .eu, l’unico internazionale ancora libero. Poi ho “riciclato” il layout usato per vincere con “Pagerank patarak” e l’ho adattato, sperando che mi porti fortuna anche stavolta!

Ho subito iniziato a diffondere il link e oggi mi ritrovo in seconda posizione, subito dopo il .net: ottimo inizio, ma non significa nulla.

Il contest finirà il 1° di Ottobre, tutto è ancora da giocare!

Se volete aiutarmi nel tentativo di vincere e portare un “povero” seo italiano ai vertici mondiali, ve ne sarò profondamente grato!

Ecco il codice da inserire nel vostro sito nel caso vogliate darmi una mano:

<a href=”http://www.kabonfootprint.eu” title=”kabonfootprint” target=”_blank”>kabonfootprint</a>

Oppure inserite nel vostro cms (wordpress, blogger, joomla, drupal, ecc..) il link a “www.kabonfootprint.eu” con titolo “kabonfootprint”.

Tutti quelli che mi daranno un link ne riceveranno uno di scambio qua sul mio blog, basta inviarmi l’indirizzo del sito o pagina dove l’avete inserito!

Ovviamente lo scopo è quello di vincere, ma anche un buon piazzamento sarebbe una cosa molto gradita vista la concorrenza di altissimo livello.

Buon kabonfootprint seo contest a tutti!

Jun 2

Sono passate 2 settimane dalla fine del SEO contest “Pagerank Patatrak”.
Per chi non lo sapesse, ci sono stati 4 vincitori ed io ho avuto il piacere di aggiudicarmi il primo posto per la categoria “siti anziani”. (vedi post precedente)

Qualcosa ho già anticipato nel mio precedente articolo Zanzara mannara, Pagerank patatrak e la potenza del social bookmarking, ma ora voglio descrivere meglio le tecniche che ho usato, poi lascio a voi le considerazioni del caso.

Premessa

In questa gara ho voluto provare varie strategie di posizionamento ed ho fatto diversi test.
Sono però rimasto nei confini del “white hat”, cioè non ho usato tecniche scorrette ed espilicitamente vietate dai motori di ricerca… al massimo mi sono spinto al limite di alcune linee guida, ma in fondo un seo contest serve proprio a sperimentare!

Il dominio con il quale ho vinto è quello su cui puntavo all’inizio e che non ha tradito le mie previsioni: pagerankpatatrak.alancurtis.it

Però non è l’unico sito che ho creato per l’occasione, ecco gli altri 2:
pagerank-patatrak.alancurtis.it
pagerankpatatrak.biz

Volevo farne anche altri, ma il tempo è tiranno e non ci sono riuscito. Sarà per il prossimo contest.

L’inizio del contest

Il contest è partito il 1° febbraio, ma io ho iniziato a partecipare appena il 7 aprile.

Come mai?
Devo essere sincero, qua non si tratta di una tecnica strana… semplicemente l’ho scoperto tardi. Purtroppo il mio lavoro e i miei progetti mi portano a non avere troppo tempo libero… ma non divaghiamo.

Nonostante il ritardo non mi sono dato per vinto ed ho iniziato subito con un test: ho creato 2 siti quasi identici, pagerankpatatrak.alancurtis.it e pagerank-patatrak.alancurtis.it.

A dire il vero non sono veramente “siti”, sono solo 2 singole pagine. Potrei definirle un “finto WordPress”, nel senso che per crearle ho salvato l’html di un mio sito in WP e l’ho modificato.

Volevo farle “quasi” identiche, la differenza l’ho lasciata nel testo dell’unica news presente. Il primo (che ha vinto) ha un testo molto corto, il secondo è più lungo.

Il primo l’ho segnalato su Digg.com mentre il secondo su Del.icio.us, entrambi portali di social bookmarking.

Poi ho aspettato.

Dopo 9 ore il primo sito era stato indicizzato da Google. Speravo di avere risultati simili anche con il secondo ma niente…

2 giorni dopo

Ho inserito lo stesso numero di link a entrambi i sottodomini in un po’ di siti di mia proprietà o progetti interni della mia società, quindi sempre miei… ora non ricordo bene, ma non dovrei aver superato i 5-6 siti. Ovviamente, vista la natura del contest, ho scelto pagine o domini con PR0.

1 settimana dopo

Il mio sito iniziava a farsi vedere in classifica ma la prima pagina era ancora lontana. La segnalazione su Digg andava meglio, piazzata in seconda o terza pagina della serp. A quel punto ho iniziato a inserire un po’ di links diretti solo al primo sottodominio, abbandonando il secondo che non era stato ancora indicizzato.

I links li ho inseriti in varie directory, quasi tutti manualmente. Ho usato solo un programma automatico, con cui ho ottenuto circa 15 links approvati. Ho prediletto directory italiane, visto che il contest si faceva su Google.it

Intanto ho anche registrato il dominio pagerankpatatrak.biz, lasciandolo però non attivo per mancanza di tempo.

Poi ho continuato a inserire links con la filosofia “pochi ma buoni e con PR0″ per tutto il resto del contest.
Almeno fino alla fatidica data dell’aggiornamento del PageRank, il 30 aprile.

10 giorni alla fine

Il 1° maggio di solito le persone si riposano. Di solito, ma non durante un seo contest che sta per finire. Quel giorno mi sono buttato a mettere link selvaggi su siti miei e non con PR da 1 a 5, tanto ormai non potevo danneggiarmi.

Ho attivato il dominio .biz, mettendoci dentro una struttura automatica per recuperare feeds rss a tema. Ho anche integrato il feed del ForumGT sul contest. Leggendo bene il regolamento sospettavo che fosse una mossa inutile, il PR nullo o grigio non era previsto. In ogni caso l’ho voluto usare come supporto aggiuntivo.

Ho anche scritto un articolo, Zanzara mannara, Pagerank patatrak e la potenza del social bookmarking, riguardo a questo contest e all’altro a cui stavo partecipando.

L’articolo l’ho postato sul mio blog, l’ho inviato in vari canali di article marketing e comunicati stampa e l’ho postato anche sul ForumGT (mi scuso con i gestori di questi siti se mi sono spinto ai limiti dello spam)

3 giorni alla fine

Ho smesso di fare qualsiasi cosa e mi son messo a guardare. I link dell’ultimo minuto non servono a molto, fanno effetto troppo tardi e possono anche portare a sospensioni temporanee, se Google ne vede apparire troppi tutti assieme.

La classifica era dalla mia, il sito oscillava tra la 5°-6° posizione assoluta ed era primo della sua categoria a PR0.

C’era sempre l’incognita dei datacenter diversi. Però usando appositi tools per fare una media e confrontandomi con altri utenti, la classifica non cambiava per il mio sito.

Quindi ho aspettato la fine della gara e la pubblicazione dei risultati.

Perchè ho vinto?

Come al solito una risposta assoluta non c’è.

E’ stato grazie alla combinazione di vari fattori.
Tempo fà li avrei chiamati arcani (hehe non ho resistito!).

Ma non sono i fattori il segreto, quelli bene o male sono conosciuti…
Il segreto è l’importanza che viene data loro dai motori di ricerca.

Per quel che mi riguarda, il mio è stato un caso un po’ atipico e involontariamente provocatorio.

Si dice che Google preferisce siti con tanti contenuti e pagine, mentre io ho vinto con una sola pagina, tra l’altro con pochissimo testo dentro.

Devo essere sincero, all’inizio volevo creare anche altre pagine e dargli una struttura più “seria”. Poi ho visto che stava salendo in classifica senza problemi, quindi l’ho voluto lasciare così concentrandomi sul lavoro off-site.

Ho sfatato un mito? non credo… i siti sono troppo giovani per arrivare a conclusioni affrettate.  Però sulla breve distanza potrebbero contare più i links e i fattori off-site che quelli on-site.  Sarà interessante vedere come si evolverà la serp nei prossimi mesi/anni.

Prima di concludere, secondo me i fattori più determinanti per questa vittoria sono stati:

  • anzianità del dominio
  • ottimizzazione del sito
  • link building
  • social bookmarking
  • article marketing

Ovviamente l’elenco non è in ordine di importanza, se no al primo posto avrei dovuto mettere il famoso Fattore “C” già citato da altri!

Il PageRank è ancora importante per il posizionamento?

Secondo me no.
Cioè non è importante come un tempo e forse non lo è più per nulla.

In realtà il PR non hai mai influenzato direttamente le classifiche, è sempre stato un parametro secondario.

Oggi forse ha perso ogni influenza sulle serp, restando come semplice riferimento per la valutazione del livello di trust di un sito. Un valore senza collegamenti con le classifiche.

Ma questo lo sanno solo Matt Cutts e pochi altri!

Ringraziamenti 

Ringrazio Giorgio Taverniti, gli organizzatori del contest, tutti i partecipanti e gli utenti del forum.

E’ stata una bella gara, ci vediamo a Milano!

May 14

E’ con estremo piacere che annuncio la mia vittoria al SEO contest “Pagerank patatrak”, gara di posizionamento su Google.it indetta dal forum di Giorgio Taverniti, il più specializzato e attivo del settore in Italia.

Il mio sito pagerankpatatrak.alancurtis.it si è classificato 1° nella categoria dei “siti anziani“, cioè i siti creati prima dell’inizio del contest.

Il regolamento era alquanto atipico per questo genere di competizioni, bisognava essere primi mantenendo il Pagerank di Google a 0 (barra completamente bianca).

A giorni pubblicherò una mia riflessione e analisi della gara, in modo da spiegare a tutti le tecniche utilizzate. Non aspettatevi niente di incredibile e rivoluzionario, io sono un vecchio “white hat”: seguo l’etica e le linee guida dei motori di ricerca nel mio lavoro di Seo. Anche se a volte mi piace sperimentare tecniche un po’ al limite, non le uso mai con i miei clienti.

Grazie a tutti i partecipanti e al ForumGT per aver organizzato il contest, ci vediamo alla premiazione a Milano!

May 3

Considerazioni su gli ultimi SEO contest italiani

I SEO contest in Italia sono ormai molto frequenti e seguiti, sintomo di come il search engine optimization sia una materia di studio e discussione anche nel nostro Paese. Indubbiamente il sito italiano di riferimento per il SEO e il web marketing è giorgiotave.it e soprattutto il suo vivace forum, dove ogni tanto faccio qualche intervento e mi tengo aggiornato sulla scena italiana.

Io personalmente ho partecipato a svariate gare di posizionamento, tra italiane ed internazionali. A livello italiano 3 anni fà ho partecipato a “fattori arcani” con discreti risultati (7° in alcuni datacenter e 11°-12° in altri di google.it). A livello internazionale mi son confrontato nel “carcasherdotcom seocontest” arrivando 34° in tutto il mondo su centinaia e centinaia di partecipanti (era uno dei pochi contest dove si vincevano parecchi soldi, quindi la concorrenza era mooolto agguerrita).

Attualmemte mi sono cimentato in due nuove gare tutte italiane, “zanzara mannara” e “Pagerank patatrak“, che qua voglio mettere a confronto.

zanzara mannara

Iniziamo dal primo: il concorso è stato creato dal Forum forum.punto-web.net, un nuovo forum emergente che ha ancora molta strada da fare per raggiungere i massimi livelli. Le regole di questa gara sono semplici: bisogna arrivare primi con la ricerca “zanzara mannara” e si può partecipare con qualsiasi tipo di sito o pagina web. Ma non è tutto, è stato scelto un datacenter preciso per la classifica.

Considerazioni sulle regole:

1. la scelta di un preciso datacenter di google è apprezzabile, in quanto la classifica è sicuramente più chiara ed omogenea per tutti (se io sono in america e faccio una ricerca su google.it, molto probabilmente avrò risultati un po’ diversi che stando in Italia propriò perchè mi collego a datacenter diversi).

2. La scelta delle keywords invece mi lascia perplesso… usare parole realmente esistenti può provocare risultati inattesi e non proprio “felici”. Anche con “fattori arcani” c’era questa possibilità, ma i termini sono così generici che, presi singolarmente, danno tantissimi risultati e non hanno molto senso. Quindi le SERP delle due singole parole non risultano inquinate dai siti in gara.
Questo però non avviene con “zanzara mannara”. Il termine zanzara non è molto diffuso e i risultati sono pochi, quindi ora come ora se si cerca questa parola su Google.it in prima pagina compaiono 4-5 siti del contest, che non parlano tanto di zanzare quanto di SEO. Questo è una situazione che non gradisco molto, pensando a chi cerca informazioni sulle zanzare e invece si ritrova a navigare tra siti che parlano solo della “zanzara mannara”.

Pagerank patatrak

Ora analizziamo il secondo contest a cui sto partecipando.
Questo è stato ideato da Giorgio Taverniti e la sua crew e propone regole interessanti.
Lo scopo principale è posizionare il proprio sito o pagina mantenendo però il PageRank di Google a 0.
E’ un po’ una provocazione verso tutti quelli che ancora considerano il PR come elemento fondamentale per un buon posizionamento. Giorgio con la sua gara vuole sfatare questo mito.

Considerazioni sulle regole:

1. Il sito di riferimento è google.it, senza indicazione di un datacenter preciso. Questo può portare a SERP lievemente diverse e non consente di avere la sicurezza della propria posizione. Proprio come con “fattori arcani”. All’epoca mi ricordo che vedevo il mio sito 6°-7° mentre quando pubblicavano le classifiche nel forum risultavo 11°-12°. La differenza era notevole.
Ecco quindi la mia critica e il mio consiglio per il prossimo contest: scegliete un datacenter preciso, così anche chi sta all’estero (come me) può vedere la stessa SERP!

2. In questo contest non c’è un premio unico, ma diversi in base alla tipologia di siti. C’è un premio per i nuovi siti creati dopo l’inizio ufficiale del contest (cioè dopo il 2 febbraio), un premio per quelli creati prima, un premio per …… e un premio per pagine di blog.
Queste categorie rendono la gara più interessante e varia, è stata decisamente una scelta positiva.
Ora facciamo il punto della mia personale situazione.

Il mio sito in gara per “zanzara mannara” attualmente oscilla tra la 4° e la 6° posizione e siamo giunti quasi alla fine del contest, il 30 aprile.
Nonostante un ritardo di più di 4 mesi (il contest iniziava a settembre 2007, io ho cominciato verso fine gennaio 2008), sono arrivato abbastanza facilmente alla prima pagina dei risultati.
Penso che molto sia dovuto al fatto che partecipo con un sottodominio del mio sito personale, attivo da anni e “ben visto” da Google.
Ho usato varie tecniche “tradizionali” per posizionarlo al meglio:
ottimizzazione del sito
inserimento di links in portali e directory
inserimento di links nei miei siti personali

Social Bookmarking

Fin qua nulla di nuovo.
Ma quello che mi ha sopreso è stata la potenza del cosiddetto “Social Bookmarking”. Forse non tutti sanno di cosa si tratta, in sostanza sono siti che permettono di creare segnalazioni e una rubrica personale di siti, privata o consultabile da tutti. Una sorta di lista di siti preferiti online. Tra i più famosi portali che offrono questo servizio troviamo Digg.com, Del.icio.us e Technorati.com.

La cosa impressionante che ho sperimentato è stata la velocità di indicizzazione ottenuta grazie all’inserimento su Digg.com
Dopo solo 9 ore dalla segnalazione a Digg, il mio sito “zanzara mannara” era già stato indicizzato da Google!

Così quando ho iniziato il contest “Pagerank patatrak” ho voluto fare un esperimento: ho creato due siti identici in due sottodomini molto simili, pagerankpatatrat.alancurtis.it e pagerank-patatrat.alancurtis.it. Il primo l’ho segnalato su Digg.com mentre il secondo su Del.icio.us.

Risultato?
Google preferisce Digg piuttosto che Del.icio.us!

Dopo 1 giorno il primo sito era stato correttamente indicizzato e, dopo altri inserimenti di link, piazzato direttamente in prima pagina, al secondo posto della mia categoria (siti creati prima del contest) ed al 6° di quella generale.

Il secondo invece non è stato ancora indicizzato ed ho smesso di curarmi del suo posizionamento per puntare tutto sul primo.

Poi, visto che la gara è italiana, mi son dedicato ai siti di social bookmarking italiani come diggita.it e bookmarks.it

Non hanno l’autorevolezza di quelli internazionali ma sono localizzati geograficamente e linguisticamente, quindi danno un valore aggiunto per scalare le classifiche in lingua italiana.

Localizzazione geografica

Tra le cose interessanti da notare è l’aumento di importanza per Google della localizzazione geografica del server. I miei siti sono in lingua italiana, indicata anche nei meta-tag.
Però il mio server sta in America e questo ha influito molto negativamente.

Come me ne son reso conto?
Beh, è stato facile. Cambiando in inglese la lingua di ricerca per “zanzara mannara”, il mio sito è il primo in classifica!

Per concludere, da questi due contest le cose più degne di nota che ho potuto rilevare sono l’importanza del social bookmarking (e in particolare di Digg.com) e la crescente influenza della localizzazione geografica del server in cui risiede un sito.

La prossima volta che parteciperò a un contest italiano, vedrò di fare un sito con hosting in Italia!

AGGIORNAMENTO:
Il contest “zanzara mannara” è terminato, alla fine il mio sito ha perso posizioni in classifica ed è scivolato ad un misero 7° posto. Peccato, negli ultimi giorni gli altri concorrenti ci devono aver dato dentro! hehehe pazienza, l’importante è partecipare e sperimentare!
Ecco l’annuncio ufficiale della chiusura del contest, con l’analisi dei primi 10 classificati, me compreso: http://forum.punto-web.net/zanzara-mannara-atto-finale-t-1839.html

Il contest “Pagerank patatrak” è ufficialmente alla sua fase conclusiva, ormai manca una settimana alla sua fine, il 10 Maggio alle 12:00
Ecco l’annuncio dal sito di Giorgio Taverniti: chiusura del Contest PageRank Patatrak
Ed ecco: la discussione sul Pagerank patatrak

Il mio sito Pagerank patatrak è tra i pochi rimasti a PR0 dopo l’aggiornamento avvenuto 2 giorni fà, ora vediamo cosa succede con i concorrenti rimasti, come si pu vedere da questa lista fatta sempre sul ForumGT: I siti attualmente privi di PR

Per provare un’ennesimo esperimento, ho creato un’altro sito di Pagerank patatrak, questa volta un dominio nuovo di zecca (.biz) che ora spero di posizionare in questi ultimi giorni, a sopresa! L’ho segnalato ieri su Digg, dove ha già preso altre 2 segnalazioni, ed oggi è già indicizzato su Google! Servono altre prove sul social bookmarking? Direi di no, il mio test, comunque vada il contest, è riuscito con estremo successo.

Links:

Alan Curtis Blog
Pagerank patatrak sito nr.1
Pagerank patatrak sito nr.2
Pagerank patatrak sito nr.3
zanzara mannara
zanzara mannara blog

Jan 21

Ok, io sono all’inizio di questa gara quindi sono più portato a scrivere…

Però in meno di 2 giorni sono successe 2 cose da notare:

1. La pagina con la segnalazione su Digg.com è sparita dalle prime pagine
Cosa significa?  Ho una mia ipotesi:  la pagina su Digg era nuova e compariva nell’apposita sezione di quel sito dove ci sono tutte le nuove segnalazioni di una categoria.  Sparito il suo link sulla pagina novità (molto ben considerata da Google, evidentemente), anche la stessa pagina di segnalazione su Digg ha perso terreno.

2. Il mio sito ora è in 13esima posizione, seconda pagina dei risultati
Dopo aver fatto la sua comparsa negli indici di Google in sole 10 ore,  ora sta già scalando la classifica.
All’inizio, non so per quale fattore arcano, aveva preso solo la pagina delle FAQ. Ora invece tutte le 10 pagine del sito sembrano correttamente indicizzate.

Ora non resta che sviluppare meglio il sito e diffondere ancora un po’ di link nei posti giusti, ma come inizio non è male.

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